Come si manipola l’economia a livello fisico, eterico e mentale -Parte 1

Avevamo menzionato nel precedente articolo che l’economia globale ha una controparte a livello “eterico” e “mentale” che supporta la realtà di Asimoss, o meglio, è l’energia che serve alle Razze al Controllo (REC) per essere in grado di mantenere tutti i sistemi della sua società, le organizzazioni, basi e città “attive e funzionante”, oltre ovviamente all’energia che raccolgono dallo stesso pianeta, dai campi energetici dell’umanità, dal nucleo eterico della Terra, ecc. Tuttavia, per ragioni di “movimento” che spiegheremo, l’energia “economica” è uno dei principali “flussi” che fanno andare avanti tutto, perciò inizieremo una serie di articoli per spiegare meglio come funziona e per capire perché si agisce sempre sull’economia, in tutti i sensi, quando è necessario apportare cambiamenti a livello macro-planetario, qualunque essi siano.

Una piccola introduzione

In generale, credo che tutti sappiamo che il flusso economico della nostra società è regolato da dozzine di autorità governative globali che tengono sotto stretto controllo la supervisione delle dinamiche monetarie e finanziarie. A livello nazionale, ogni paese ha le proprie banche centrali ed organi regolatori che assicurano che l’economia e lo scambio di valute, afflussi e deflussi delle attività finanziarie e la forza dei sistemi economici siano mantenuti il più stabili possibile, in un contesto internazionale che è sempre in un equilibrio precario, poiché tutti i componenti del sistema, interconnessi tra loro, dipendono reciprocamente l’uno dall’altro per riuscire a mantenere a pieno regime l’enorme tessuto finanziario globale.

È la “globalizzazione”

Questa interdipendenza, chiamata “globalizzazione” da alcuni decenni, ci consente di spiegare alla società che tutto ciò di cui ha bisogno dipende dalla presenza di alcune centinaia di collegamenti sparsi in tutto il pianeta, nella catena che deve consentire l’ottenimento di qualsiasi prodotto o servizio, e che mostra la sua fragilità e debolezza quando, ad un certo punto, vengono introdotte restrizioni al flusso economico libero che lo attraversa. Questo è qualcosa che già vediamo chiaramente con questa situazione del coronavirus, poiché, avendo fermato la fabbrica globale, che è la Cina per il mondo, tutti i processi di migliaia di aziende sono stati alterati da un unico anello della catena di fornitura.

Per facilitare la comprensione di questa enorme rete finanziaria, visualizziamo gli scambi economici come un flusso attraverso un enorme condotto che circola attraverso tutti i paesi del pianeta, interconnettendoli tutti tra loro, in modo che questo “condotto” diventi la corsia centrale per la circolazione dell’energia dei beni e delle valute, degli scambi commerciali e della compravendita di tutti i tipi di prodotti e servizi. Questo flusso, che è intangibile, può continuare a funzionare in ogni momento purché ci siano scambi commerciali in qualsiasi parte del mondo. Inoltre, per completare il quadro, a questo enorme condotto dobbiamo ora aggiungere i tubi di ingresso che, da ogni paese, banca centrale o sistema economico nazionale, si collegano all’insieme dei mezzi di comunicazione e dei canali di distribuzione della ricchezza e delle risorse economiche del pianeta.

Tubi più piccoli che scaricano il loro flusso nella conduttura principale

Oltre a questi canali centrali di ogni paese, zona economica e regione (ad esempio dall’area dell’UE un altro enorme condotto sarebbe collegato al condotto principale globale dell’economia mondiale, così come i “tubi” economici di altri raggruppamenti sovranazionali in altri continenti), ogni singola persona ha un piccolo collegamento ad esso attraverso i sistemi bancari centrali dove ha il suo denaro e i metodi di pagamento e di incasso che usa per la sua vita quotidiana.

In questo modo, il nostro flusso economico mondiale ha circa 300 macro-condotti d’entrata che corrispondono ai flussi nazionali e sovranazionali, e più di 5 miliardi di flussi individuali che corrispondono a gran parte dell’umanità che, in un modo o nell’altro, partecipano all’economia globale attraverso i loro conti bancari, gli scambi commerciali o l’acquisto di prodotti e servizi legati alla “globalizzazione”.

Questi condotti sono “reali” o è una metafora?

Sono molto reali e si trovano nel piano 1.3 della nostra struttura energetica (piano 1 = livello fisico), dato che il sottopiano tre di ogni macro livello della Terra, è il sottolivello “mentale” di quel livello, quindi il flusso economico “fisico”, che fa funzionare la società, “corre” attraverso un macro tubo nel sottolivello mentale del piano fisico, cioè 1.3, come vediamo nel seguente diagramma:

Un problema idraulico

In tempi in cui tutto funziona “normalmente”, il flusso attraverso questi tubi non può mai essere fermato, e tutto il possibile viene fatto, con tutti i mezzi possibili, e a portata delle REC e del Sistema di Controllo (SC), in modo che non si sprechi una sola goccia di questo “flusso economico”. Pertanto, come chiunque abbia un tubo bloccato in casa sa, per aggiustarlo o si versa del prodotto disincrostante per togliere il tappo, oppure si chiama l’idraulico per smontare completamente il tubo e rimuovere ciò che impedisce al circuito di essere di nuovo pulito. Se l’idraulico non riesce a rimuovere il blocco in modo corretto, non ha altra scelta che battere, smontare completamente o addirittura, a volte, sostituire un intero pezzo dello scarico per ripararlo.

Poiché questo flusso economico è vitale per il funzionamento dell’intero Sistema di Controllo e della struttura sociale delle REC (spiegheremo più avanti come funziona a livello eterico e mentale), non si può mai permettere che l’economia si arresti, non si può permettere che i flussi in entrata ed in uscita siano alterati e che una qualsiasi entità ad essa collegata possa prendere decisioni unilaterali su cosa fare delle sue risorse economiche, poiché ciò mette in pericolo la stabilità globale sistema. Il motivo per cui è necessario di fermare tanto in tanto tutto lo spiegheremo molto più avanti, in modo che la situazione reale di queste crisi economiche, che si generano quando è necessario di prendere “provvedimenti idraulici”, può essere compresa.

Quando si vuole mantenere il controllo delle proprie risorse

Cosa succede se qualcuno, un governo, una banca o una società non vogliono collegare le proprie risorse alla “globalizzazione” e vogliono lavorare “localmente” e il più disconnesso possibile da altri sistemi globali? Con lo schema precedente, pensate che nel momento in cui uno dei “tubi nazionali” decide di cambiare, fermare o bloccare completamente il flusso economico che apporta all’intero sistema, magari con politiche sociali con più benefici per la popolazione locale e meno per la rete globale, allora “gli idraulici” (= le grandi aziende, le corporazioni e gli altri governi “più capitalisti” ed istituzioni di controllo finanziario) si incaricano di presentarsi con misure economiche e politiche, e in casi estremi militari, per garantire che non si perda una goccia delle potenziali risorse che fluiscono attraverso quel tubo nazionale verso il sistema mondiale nel suo complesso.

Ad esempio, se una nazione decide di nazionalizzare determinate risorse naturali che possiede a beneficio dell’economia locale e non delle multinazionali che si presentano per controllarle, vengono messi in atto meccanismi di agitazione interna, conflitti e alterazioni “sociali” affinché non esista modo in cui le società straniere, che servono il capitalismo globale, rimangono senza i permessi e contratti per la gestione e lo sfruttamento di queste risorse.

Queste aziende, essendo appunto “multinazionali”, sono collegate al condotto “madre”, il tubo principale del piano 1.3 al suo livello “fisico”, che controlla il flusso globalizzato dell’economia mondiale, riversando i profitti del loro sfruttamento delle risorse nazionali nel canale primario, e lasciando al “tubo” nazionale di quel paese quanto basta per continuare a contribuire attraverso i suoi sistemi economici nazionali, ma senza permettere la formazione di sacche di ricchezza isolate che non sono accessibili da nessun altro punto della rete finanziaria globalizzata.

Debiti e prestiti per mantenere la dipendenza dal sistema globale

Quindi, poiché l’economia locale non può sussistere e crescere perché tutte le sue risorse sono nelle mani di imprese che non lasciano i profitti nello stesso paese ma li distribuiscono attraverso le loro filiali e banche in tutto il mondo, quel paese ha bisogno di un aiuto esterno per poter far avanzare la sua popolazione, ricorrendo all’applicazione di prestiti internazionali, che poi diventano debito, costringendo il governo nazionale a iniettare milioni di dollari, come pagamento dallo stesso con alti interessi, richiesti dal flusso economico mondiale, e con l’obbligo di farlo costantemente e senza la possibilità di sopravvivere da solo isolato dal sistema dei prestiti internazionali.

È qualcosa di simile come i “cold-wallets” delle aziende e dei sistemi di trading delle valute criptate. Se memorizzate i vostri beni criptati in una USB che non è collegata a Internet, e quindi avete tutti i vostri risparmi digitali in un mezzo a cui nessun altro può accedere, non c’è modo che il vostro patrimonio personale sia disponibile per il sistema globale che compra, vende, presta e gioca con quel denaro virtuale depositato nei vostri conti correnti, come lo fanno ora tutte le banche del mondo. Lo stesso esempio vale per coloro che hanno tutti i loro risparmi in contanti a casa. Il loro patrimonio finanziario, non essendo collegato al flusso “globale”, non può essere utilizzato per speculare o per aumentare l’intensità del flusso dell’economia mondiale perché la banca li investe o li presta, e solo quando si va al negozio con il conto in mano si partecipa direttamente a quell’economia globalizzata.

Ma, nel momento in cui ricolleghi le tue risorse e i tuoi risparmi alla rete, essendo di nuovo “online”, torni a far parte del sistema finanziario mondiale e il tuo “tubo” personale riporta i tuoi beni nella pipeline globale, che li rimette in circolazione, e, d’altra parte, una piccola parte di quella ricchezza mondiale ti ritorna sotto forma di stipendio, pagamenti per servizi o qualsiasi altro modo attraverso il quale ricevi un’iniezione economica nei tuoi conti personali che poi, prima o poi, con i tuoi acquisti e pagamenti, tornerai a riportare nel sistema.

Un flusso che non può essere fermato

Anche se tutto questo può sembrare abbastanza logico e comprensibile, quello che dobbiamo capire è che il funzionamento e la sostenibilità di questo sistema economico globalizzato dipende dal fatto che non si ferma mai, ed è per questo che le REC ed il SC hanno sempre la gestione economica del pianeta come priorità sopra ogni altra cosa. È molto positivo che io possa acquistare prodotti realizzati in Namibia o che i miei servizi possano essere forniti in Tasmania da Barcellona, ma a condizione che la pipeline economica non diminuisca mai il suo flusso, perché se il ritmo delle transazioni e dei trasferimenti di valute, incassi, pagamenti, cambi e vendite viene rallentato, il tutto ne soffre, viene bloccato e può essere interrotto.

Questo meccanismo è talmente delicato che ogni autorità bancaria centrale deve costantemente sorvegliare e cercare di mantenere l’equilibrio con il resto delle autorità bancarie di altre parti del mondo, collegate ad altre estremità del condotto principale, perché una variazione percentuale minima dei tassi di interesse, dei prezzi del denaro, di quanto l’inflazione aumenta o diminuisce, di quanto aumenta il debito interno di un paese o di quanto presta ad un altro, provoca significative alterazioni del flusso “energetico” della struttura globalizzata del sistema economico che l’umanità ha messo in piedi, e governa in questo momento la sostenibilità della nostra civiltà.

Nel momento in cui si verifica una diminuzione dell’intensità e della velocità delle transazioni economiche a livello globale, si verifica una recessione che può avere conseguenze più o meno locali, più o meno regionali o più o meno mondiali, come l’ultima avvenuta nel 2008 a causa di una rottura (volutamente da parte del SC) di uno dei più importanti tubi del sistema bancario degli Stati Uniti che, per così dire, è stato per lungo tempo pieno di corrosione e “muffa” e nessuno ha voluto ripararlo o fare qualcosa per evitare che si rompesse, causando una perdita e una reazione a catena così grande che una volta che la struttura finanziaria era stata completamente alterata a livello nazionale, si è espansa attraverso il sistema fino a colpire ogni singolo tubo nazionale e individuale del pianeta.

I tubi del piano eterico e del piano mentale

D’altra parte, e come previsto, la struttura fisica funziona e può esistere solo se c’è anche una struttura eterica e poi mentale al di sopra di essa, quindi, per comprendere il sistema di controllo economico nella sua interezza il nostro schema precedente si completa con altri due macro tubi in ciascuno di questi piani come segue:


Sebbene per semplicità del disegno non viene mostrato, anche le banche e le organizzazioni e persino i conti bancari personali hanno la loro parte di connessione con il tubo eterico globale e con il tubo mentale globale, cosicché, sebbene sia corretto che il flusso è in cascata da un piano all’altro, ogni organizzazione o deposito economico ha “fili” e connessioni con i tre macro tubi principali.

Il flusso mentale – eterico – fisico

Affinché il flusso economico circoli sempre in tutto il sistema mondiale, devono esserci una serie di passaggi e movimenti che trasferiscono da un piano all’altro e da un tubo all’altro, la quantità di fluido finanziario che corrisponde alla transazione effettuata.

Qual è il processo che segue il flusso economico dall’inizio alla fine di ogni pagamento, transazione o scambio monetario? Tenendo presente lo schema sopra riportato, e pensando semplicemente alle azioni quotidiane che si compiono per dare o ricevere denaro, vi renderete conto che il circuito è più o meno come segue:

  • Attivazione di alcuni inneschi che generano reddito in 1.3 (per esempio la vendita di un prodotto a livello fisico, genera un’energia mentale di “guadagno” economico che appare automaticamente in forma mentale in 1.3)
  • Questa energia di “guadagno” attiva l’emissione di flusso dal tubo mentale globale al tubo macro eterico per la quantità “guadagnata”, e da lì alla vostra struttura “mentale” del conto bancario (l’ordine di pagamento di una certa quantità passa ai processi di ridistribuzione energetica in modo che si manifesti nei piani inferiori)
  • Man mano che i sistemi di pagamento effettuano l’operazione, si verifica un trasferimento di flusso dal tubo macro eterico al tubo bancario dove deve essere depositato il pagamento virtuale (l’ordine di pagamento viene eseguito verso o tra le banche)
  • E una volta che la banca ha la transazione a livello “fisico” come “mentale” e “eterico” (quest’ultimo è trasparente per i sistemi software) il trasferimento viene effettuato sui conti della persona (il denaro virtuale viene depositato e appare come cifre sui vostri conti)

Pertanto, ogni volta che pagate o ricevete denaro per qualcosa, c’è sempre una parte del flusso mentale che fluisce dal tubo mentale verso l’eterico e da lì verso i tubi fisico-energetici dei vostri conti bancari.

Questo flusso, quindi, se si desidera modificarlo o adattarlo, può essere regolato in modo bidirezionale, bloccato o rallentato, interrompendo tutte le transazioni monetarie o il maggior numero possibile in tutto il pianeta (situazione attuale con il coronavirus e l’arresto dell’ economia mondiale) o aprendo enormi lacune e perdite mentali ed eteriche di flusso economico con crisi pianificate per esso (crisi del 2008 a causa della rottura della conduttura americana).

In qualche modo, l’unica forma per apportare modifiche in un intero sistema di tubazioni è assicurarsi che non ci sia acqua che circola nelle tubature, quindi l’unico modo per apportare modifiche “in profondità” al sistema finanziario globale è quello di fermare il più possibile tutti i flussi economici del pianeta.

Per il momento ci lasciamo qui affinché questi concetti siano compresi e integrati e continueremo tra qualche giorno con maggiori dettagli sull’argomento.

Traduzione in italiano e adattamento dall’articolo del 29 marzo 2020 del Blog di David Topì di Barbara Messe (espavo.it).

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