Eliminando dalla psiche gli "archetipi non evolutivi" installati per bloccare la crescita personale

La struttura del lavoro ed i piani d’azione che sono stati messi in atto per correggere il corso di questa linea temporale 33 (LT33) avranno molti implicazioni a livelli della società, ma si faranno sentire solo a lungo termine, quando potremo “leggere la storia” e vedere se siamo riusciti a impedire alla razza umana di percorrere sentieri pericolosi, li dove gli scenari che li formano non sono molto positivi. Probabilmente nessuno si ricorderà e sarà in grado di vedere i fili intrecciati per rendersi conto che ogni richiesta che facciamo, o ogni processo che mettiamo in moto, sta per mettere un po’ di “tiro” sul nostro “destino comune” verso la traccia più positiva di questa LT33, ma, alla fine, non è nemmeno questo che conta, ma che riusciamo a rendere la vita quotidiana dell’umanità la più positiva possibile e facciamo in modo che questo si rifletta in tutti gli abitanti di questo pianeta che vivono il gioco della vita nel modo più consono per il loro Bene Supremo, per noi che cerchiamo di migliorarla ora e per le generazioni che continueranno a farlo più avanti nel tempo.

Non molto tempo fa, uno di quelli che mi assistono mi ha detto la seguente frase: “La vita è il dono che la Creazione dà alla coscienza perché possa sperimentare il gioco dell’evoluzione“. Suona bene, e forse sembra un po’ astratta, ma se si comprende ciascuna delle parti che compongono questa frase ci si rende conto che essere incarnati e vivi su questo pianeta, all’interno di questa razza (di fatto, in qualsiasi razza su qualsiasi pianeta) ed esserne consapevoli, è davvero un dono da godere il più possibile. Poiché le circostanze sulla Terra rendono questo “godimento” davvero complicato per la maggior parte dell’umanità, questa “correzione” e la deviazione della LT33 su percorsi con scenari più benevoli in generale per tutti è una grande scommessa di tutte le forze della natura, di tutti i Sé Superiori e persino del logos planetario stesso. Quando ci sono così tante gerarchie e gruppi impegnati a riorientare il futuro dell’umanità, a dispetto di ciò che fanno le razze in controllo (REC) o il sistema di controllo (SC), le possibilità di successo sono piuttosto alte.

D’altra parte, dobbiamo continuare a spostare le persone verso la linea temporale 42 (LT42) e verso la “nuova Terra (nT)”. Questo, dopo tutto, è l’obiettivo finale di questo attuale processo evolutivo della nostra specie. Abbiamo regolamentato la linea temporale 33 perché ancora pochissime persone in tutto il mondo (in percentuale) si trovano sulla LT42 e, da lì, tra qualche anno saranno pronte a trasferirsi alla nuova Terra, ma questo non significa che l’obiettivo sia quello di rimanere in questa realtà a 7,8Hz, anche se riusciamo a migliorare le condizioni di vita in essa. Semplicemente, si facilita che tutto il mondo possa continuare a crescere, evolversi, imparare e andare avanti sul proprio cammino, passando per la LT33 nel miglior modo possibile fino a quando non sono pronti a salire sulla LT42 e, poi, possono davvero iniziare il viaggio verso il livello evolutivo successivo. Come avevamo già detto negli articoli dello scorso anno, dato che il “passaggio di livello” sarà aperto presto e per sempre, sia che l’umanità è pronta ora o sia tra 300 anni a fare quel salto (che è individuale o a livello familiare, come l’avevamo spiegato, e non in massa o tutti in una volta), il tavolo del gioco della linea temporale 33 deve essere mantenuto il più stabile possibile per facilitare il passaggio alla linea temporale 42 e, come abbiamo detto, da lì alla nuova Terra.

Con questo in mente, andiamo a fare un semplice esercizio di deprogrammazione mentale, simile a quelli che avevamo già fatti in precedenza, per facilitare l’eliminazione di una serie di programmi ed archetipi che continuano ad essere usati contro noi stessi in modo da boicottarci il nostro processo di crescita personale. Questi archetipi che vedremo oggi, si trovano nella sfera mentale subconscia e nello strato subconscio del corpo mentale, quindi toglieremo i “file con la programmazione” del corpo mentale ed i programmi che gestiscono questi “file di dati” nella loro sfera mentale corrispondente. Ricordo che avete una lezione sulla struttura della psiche umana e la sua deprogrammazione [attualmente solo in lingua spagnola] nella pagina di download del blog per comprendere meglio la struttura della mente e che funzione svolge ciascuna delle sfere mentali che possediamo.

Deprogrammando la paura di andare avanti

Qualche tempo fa abbiamo spiegato il concetto di zona di comfort dal punto di vista della programmazione, poiché la spiegazione psicologica è nota a tutti e la si può trovare in internet, cosa che non è così per quanto riguarda i programmi ed i parametri che ci hanno inserito nella psiche al momento della nostra creazione (Asimoss e Amoss, potete rivedere la storia della creazione dell’umanità in questa monografia che abbiamo pubblicato) per creare questa zona di resistenza al “progresso personale”.

Se avete già lavorato su questo tema in passato, ora faremo un passo avanti eliminando alcuni archetipi che sono correlati e che funzionano, in parte, in concomitanza con i programmi che mantengono questa “zona di comfort” in attiva. Questi archetipi saranno genericamente chiamati “archetipi della non-evoluzione“, perché sono una serie di programmi mentali che, a seconda di quanto sono attivi, cancellati o manipolati, provocano entusiasmo e desiderio di imparare, crescere ed evolvere come persona e come essere umano, o provocano il contrario. In altre parole, regolano il flusso di interesse per lo sviluppo interiore della persona e sono stati inizialmente installati nel Trodonte quando le prime manipolazioni sono state effettuate su di esso da altre razze. Poi con la manipolazione del Trodonte per trasformarlo nel Manu questa programmazione è stata nuovamente manipolata, da lì gli Asimoss la regolavano nuovamente per includerlo nella psiche del Lhulu e, successivamente, in quella del Lhumanu, da dove era rimasto più o meno stabile in tutti i modelli di “homo” dall’ homo habilis (e versioni precedenti) fino all’ homo sapiens sapiens.

La forza che ci spinge a crescere

Gli “archetipi della non-evoluzione” regolano un’energia che viene dal Sé Superiore all’anima (attraverso il corpo dello spirito se presente), e che forma parte dell’essenza stessa della sfera della coscienza che chiamiamo il Sé Superiore, perché tutto ciò che viene e nasce dalla “Creazione” possiede un “motore interno” che lo incoraggia e lo incita a crescere, ad avanzare, ad imparare, ad evolversi, ecc. Quella “forza interiore” di voler capire le cose, di volersi chiedere la ragione dell’esistenza, della vita, del cosmo, della natura dell’essere umano, ecc. è un flusso che sorge dal Sé Superiore e incoraggia l’anima ad avanzare ed a sperimentare ed evolversi, facendo sì che l’anima la impregni di un “potenza” maggiore o minore nell’avatar attraverso la personalità. Per evitare che i primi modelli di Lhumanus avessero troppe aspirazioni “evolutive” ed affinché si dedicassero fondamentalmente ai compiti che le razze in controllo (REC) avevano progettato per loro (estrarre minerali, utilizzarli come risorse, costruire o mantenere le loro strutture e insediamenti, ecc.) questi archetipi sono stati bloccati il più possibile e si tentava che, per quanto l’anima “incitasse” la personalità a voler crescere, scoprire e progredire, questa aveva nella sua psiche diverse resistenze interne al programma che, da un lato, non prestava molta attenzione a quel “bisogno interiore” e, se lo faceva, la zona di comfort (come programma) avrebbe impedito che le ottave, le azioni ed i processi per realizzarlo si mettessero in moto. Inoltre, poiché questo flusso va di pari passo con l’energia della volontà, bloccando quest’altra fonte di ‘forza interiore’ come abbiamo spiegato in precedenza, è possibile fermare la maggior parte delle persone nella maggior parte dei tentativi di “evolvere interiormente”.

Così, per alcune persone questo impulso o desiderio interiore di crescere è molto presente, perché c’è molta forza che dal Sé Superiore raggiunge l’anima e questa la infonde con tutto il potenziale possibile nella personalità, e poi ci sono molte persone che, di fronte al minimo sforzo per iniziare un percorso di crescita e trasformazione (con qualcosa di semplice come una routine di meditazione quotidiana, per fare un esempio) semplicemente lo abbandonano; insomma la programmazione di bloccare fa che pochissimi esseri umani abbiano la volontà di raggiungere realmente livelli di conoscenza, coscienza e sviluppo personale di un livello minimo e accettabile per poter ricevere altri insegnamenti, per poter accedere ad altri livelli energetici, per poter lavorare con altri piani ed esseri superiori, per poter scoprire ed attivare il potenziale interno che possediamo, ecc.

In ogni caso, rimuovendo questi archetipi, possiamo vedere ridursi di un’alta percentuale la resistenza interna al cambiamento, al non avanzare, o semplicemente a non prestare attenzione quando quell’intuizione o quel sensazione interiore ti dice che devi continuare a lavorare su te stesso, sul tuo sviluppo, sull’apprendimento, sulla guarigione, sulle potenzialità di risveglio, ecc. Come sempre, per fare questo, la richiesta al nostro Sé Superiore va ripetuto molte volte, tante quante sono necessarie, per rimuovere strato dopo strato i programmi ed i contenuti di questi archetipi nella psiche, fino a quando non si nota che questa resistenza interna sta svanendo e che, quando ci si sente il desiderio interiore di voler uscire da questo livello evolutivo, questa stagnazione globale e questa “pigrizia” di fare cose che ci portano ad altri livelli di coscienza e di crescita, può essere espresso, e nessuna zona di comfort programmata può impedirti di realizzare ciò che è necessario per questo.

La richiesta è la seguente:

Chiedo al mio Sé Superiore e gli do il permesso di eliminare i cosiddetti “archetipi e programmi di non-evoluzione”, presenti nel mio corpo mentale e nelle mie sfere mentali, che sono quelli inseriti nella psiche umana per bloccarne l’avanzamento, la crescita e l’evoluzione a partire dal flusso energetico che, dal Sé Superiore e attraverso l’anima, raggiunge l’avatar e la sua personalità. Chiedo che tutti i programmi associati come anche il substrato di dati presenti nel corpo mentale per far funzionare questi archetipi siano cancellati, rimossi e deprogrammati, così come vengono rimossi anche i loro limiti e programmi di protezione fino a che la cancellazione e la deprogrammazione sia completata. Grazie.

Quindi continuiamo a smantellare ciò che è stato installato nella nostra psiche per rallentarci, e far sì che ad Asimoss, Amoss e compagnia serve sempre qualcosa di più complicato per bloccare il nostro progresso, anche se siamo solo poche migliaia di persone, ma anche questo non importa. Almeno, chi legge questo e lo esegue, possa vedere i risultati, il suo effetto, e come il suo percorso viene liberato da ostacoli che non sono mai esterni, ma ben programmati dentro di noi in modo che non possiamo scoprirli facilmente e, infatti, di solito non ci rendiamo conto che siamo noi a frenarci quando si tratta di fare quei passi necessari per passare al livello successivo del gioco.

Traduzione in italiano e adattamento dall’articolo del 05 febbraio 2020 del Blog di David Topì di Giorgia Muglia (giorgiamuglia.com).

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