Eliminare le piante utilizzate come materia prima per la creazione di narcotici

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Se negli ultimi due articoli abbiamo messo in moto, per decisione planetaria, due processi per cominciare a cambiare e riorientare il corso della linea temporale 33 che è segnata da enormi disuguaglianze sociali, e dall’uso delle risorse naturali per lo sfruttamento da parte di alcuni contro il bene maggiore del resto, la seguente misura proposta dai nostri Sé Superiori e approvata dai nostri logos planetari comporta la completa eliminazione di tutte le piante che vengono utilizzate per sviluppare qualche tipo di droga su scala mondiale.

È noto che la maggior parte delle potenze mondiali e le loro agenzie di intelligence, sono quelle che gestiscono la maggior parte delle attività di traffico di stupefacenti sul pianeta, avendo contatti con i diversi cartelli e gruppi responsabili della loro produzione, elaborazione e quindi distribuzione in tutto il mondo. Solo negli ultimi decenni, dopo l’invasione americana dell’Afghanistan, la produzione di oppio dal papavero è passata da poche tonnellate, circa 200 all’anno nel 2001, a migliaia di tonnellate, 8200 secondo le statistiche, nel 2007, così come la produzione di droga è sempre fiorita dove aziende, agenzie governative e agenzie di intelligence hanno messo piede in nome del progresso e della libertà, o hanno costruito zone “santuario” nei paesi produttori per garantire i profitti che il commercio di queste sostanze produce. Pertanto, la prossima azione da intraprendere è quella di annullare completamente e impedire la crescita di qualsiasi pianta che può essere utilizzata sul pianeta per produrre droghe, come il papavero o altri oppiacei.

Blocco della crescita di alcune piante

Come lo si fa? Se qualcuno pianta un seme di papavero o di coca, non crescerà più?

In un certo senso, sarà così. Chi controlla la crescita di una pianta? Diremmo che è un processo “naturale”, ma cosa è naturale? È un processo controllato dalle forze della natura, milioni di elementali, le energie dell’elemento acqua, terra, sole e aria combinati, così come il campo gruppale, o mente di gruppo che governa il funzionamento, la crescita e lo sviluppo di ogni specie di piante, alberi o fiori dal piano mentale della Terra.

Di conseguenza, la crescita della flora dipende dal fatto che il pianeta stesso voglia far crescere la flora, e la decisione presa è quella di ritirarsi e lasciare morire, e non di assistere o aiutare o favorire o valorizzare, la crescita di qualsiasi pianta che l’uomo sta trasformando, coltivando e utilizzando come base e materia prima per la creazione di oppiacei, droghe o elementi che poi si convertono in sostanze stupefacenti utilizzate per il traffico mondiale, il commercio illecito e l’arricchimento di alcuni a spese della dipendenza di altri.

Quindi, quali piante saranno nella lista? Non lo so, coloro che mi assistono e il mio Sé Superiore non mi hanno spiegato o fornito un elenco esaustivo di piante a cui l’intero processo di supporto alla crescita verrà ritirato fino a quando non scompaiano completamente, scollegando la loro mente e il loro campo di gruppo dalla loro struttura eterica e forma fisica, inibendo l’aiuto e l’assistenza degli elementali e dei Devas che assistono la flora e ritirando le radici energetiche che forniscono quel “Prana” o energia vitale per il loro sviluppo. Inoltre, non c’è petizione in questo caso che dobbiamo fare, perché siamo stati “esentati” da questa opzione, nel senso che essendo una decisione dello stesso logos planetario, l’umanità non è tenuta a chiedere o smettere di chiedere, ma si tratta di un’imposizione e di un cambiamento già iniziato.

Così, quanto tempo ci vorrà perché piante e fiori che sono usati come base per cose come l’oppio, la cocaina, l’hashish o il crack scompaiano dal pianeta? Al massimo, le piantagioni attuali dovrebbero appassire in qualche mese, fermare l’impollinazione da parte degli insetti nello stesso tempo, e smettere di crescere completamente in un anno o due, poiché anche le menti di gruppo o campi morfogenetici delle api e altri insetti saranno gradualmente “deprogrammati” dall’istinto di impollinare alcune piante come parte delle loro funzioni di sostentamento della biosfera e dell’ecosistema terrestre.

E’ quindi una nuova decisione di tutte le forze e gerarchie planetarie di riprendere il controllo del pianeta e tornare a convertirlo in un luogo abitabile, non solo per l’uomo, ma per il resto degli esseri coscienti e dei regni della natura che coesistono in esso.

Percepisco anche che ci sono altri piani di questo tipo in corso, ma li pubblicherò poco a poco e man mano che vengono attuati, ora che non è più necessario attivarli con le nostre petizioni, solo in modo da poter tenere traccia di ciò che si sta facendo e si sta mettendo in funzione, con l’obiettivo di smantellare a livello macro le basi di gran parte della struttura del sistema di controllo dell’umanità.

Traduzione in italiano e adattamento dall’articolo del 21 ottobre 2019 del Blog di David Topì di Barbara Messe (espavo.it).

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