Il Loop temporale della linea 33

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Avevamo lasciato per ultimo l’argomento di questa miniserie sulle linee temporali, la spiegazione del perché la linea temporale #33 è una linea temporale chiusa, in Loop, che non consente il passaggio di livello evolutivo, cosa che avevamo detto o menzionato più volte negli ultimi mesi, ma non avevamo mai spiegato perché è così o cosa ha portato a questa situazione.

Così come nell’articolo precedente abbiamo commentato e spiegato perché è stata scelta la posizione 42 della struttura del piano mentale come ancoraggio per la linea temporale di eventi e dinamiche che permettono di elevare la frequenza fino ai 15,6Hz, necessari per avviare il processo di passaggio alla “nuova Terra”, in questo caso andremo a vedere cosa succede con la linea temporale che nasce dalla posizione 33 e che non consente in nessun caso questo cambiamento.

Per capire questa situazione, dobbiamo tornare indietro di molti secoli, per prima cosa, e poi di qualche decennio. Inizialmente, molti secoli fa, esistevano, come in qualsiasi sistema planetario, linee temporali multiple che segnavano molteplici destini possibili per l’umanità, cosicché esistevano diversi “percorsi” che permettevano di materializzare l’uno o l’altro “futuro” secondo i progetti, i cambiamenti, gli scenari o gli eventi che l’umanità stessa e il suo sistema di controllo venivano a “materializzare” dal piano mentale a quello fisico. Con il passare del tempo e le ristrutturazioni necessarie sulla Terra per poter costruire e prepararsi al “salto evolutivo”, si è reso necessario di ridurre, come abbiamo già accennato, lo “spazio mentale” disponibile, e, le linee temporali andavano compattandosi e agglutinandosi, cosicché pochi decenni fa, negli anni ’40, rimanevano praticamente solo due o tre macro linee temporali, ed è li quando inizia la storia di ciò che è accaduto con la linea temporale 33.

L’esperimento di Philadelphia

E’ possibile che molti di voi abbiano sentito parlare dell’esperimento Philadelphia, avete molta letteratura in rete e non intendo entrare nei dettagli al riguardo. Andiamo a spiegare, ciononostante, che le nostre “élite” e le diverse razze che le gestiscono, e che già conosciamo bene, erano consapevoli del processo di creazione della nuova realtà, del processo di passaggio di livello evolutivo, del fatto che l’umanità stava gradualmente innalzando il proprio livello di coscienza, e così via. Era quindi necessario eseguire qualche tipo di manovra in modo da non poter avere, o non avere a disposizione, una corsia temporanea che ci portasse verso quel salto di coscienza. Poiché la maggior parte dell’umanità a quell’epoca, negli anni ’40 del secolo scorso, era collegata alla linea temporale 33, nel 99% dei casi, questa era la linea che doveva essere alterata, modificata e bloccata in modo che nessuno potesse uscire, o meglio, in modo che la linea, che portava le correnti energetiche di tutti gli eventi di tutti gli esseri umani, non avesse un esito che avrebbe portato ad un aumento di frequenza verso la “nuova Terra” che era già in fase di costruzione.

Pertanto, si decise di agire tecnologicamente in quella linea, utilizzando molti esperimenti, conoscenze e tecnologia sia umana (si utilizzò una parte del lavoro e delle conoscenze sviluppate da Nikola Tesla) e un’altra parte della tecnologia Asimoss, che ora, ad esempio, è quello che ha permesso la creazione del Collisore di adroni del CERN (e sistemi similari), per creare un Loop temporale che letteralmente facesse “piegare” la linea temporale su se stessa, a livello energetico, senza avanzare mai, ma che si retro alimentasse e tornasse a ricollegarsi in maniera “circolare” più e più volte con se stessa.

Un circuito (Loop) chiuso

Anche se questo può essere difficile da visualizzare, immaginate che la linea temporale 33 fosse il binario del treno dove scorre la ferrovia che trasporta tutti gli esseri umani verso una data destinazione, a seconda della direzione che il treno prenderà, che è data dalla somma delle decisioni e linee temporali individuali di ogni passeggero, così che, per evitare che il destino dell’umanità nel suo insieme fosse il passaggio di livello evolutivo, e nulla potesse essere fatto per fermarlo, quello che hanno fatto, per capirci, è stato quello di prendere il binario del treno, “piegarlo” su se stesso, creare un “Loop” e ricollegarlo con il suo “inizio”, in modo che un “circolo’” su una montagna russa potesse essere “arrotolato” su se stesso, ma con la differenza che non c’è un “uscita” davanti ma che si ripete continuamente.

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Questa, in un certo senso, è la base per film come “Ricomincio da capo” dove i personaggi ripetono una e un altra volta sempre lo stesso giorno, tornando all’inizio della stessa giornata ogni volta che finisce o qualcosa “li riporta indietro nuovamente”, solo che, in questo caso, non è un intervallo di un giorno, ma circa 40 anni tra l’inizio del “Loop” e la fine del “Loop” a partire dal quale si ritorna nuovamente all’inizio” dello stesso.

Il progetto Montauk

Il Progetto Montauk è una teoria di cospirazione basata su un presunto progetto segreto del governo degli Stati Uniti, condotto presso Camp Hero o Stazione aeronautica di Montauk a Long Island, con il fine di sviluppare tecniche di guerra psicologica e ricerche esotiche, compresi i viaggi nel tempo. Jacques Vallée descrive il progetto Montauk come conseguenza dell’esperimento di Philadelphia. Wikipedia.

Nella letteratura e nei libri sui “progetti segreti e di cospirazione” ci sono due punti importanti che sono ben noti alla maggior parte delle persone che amano questi argomenti, uno è il progetto Philadelphia del 1943 e un altro è il progetto Montauk del 1983. Sebbene si trattasse di progetti che duravano più anni, in quei due punti furono create due “connessioni spazio-temporali” che collegavano entrambi gli anni, cosicché, di proposito, nel 1943 fu creato l’inizio del “Loop” con le tecnologie citate, e nel 1983 fu creata la “fine del Loop” con le stesse tecnologie. La ragione della durata di 40 anni tra il punto di partenza e il punto di arrivo ha a che fare con il tempo impiegato, linearmente, per “doppiare” la linea temporale su se stessa. Cioè, se prendete un filo, create una piega su se stesso, il raggio del cerchio che traccia il filo è proporzionale alla rigidità, al diametro e allo spessore del filo, quindi è molto difficile fare una piega molto piccola su se stessa se il filo è molto spesso o molto lungo. Allo stesso modo, se immaginiamo la linea temporale come i binari ferroviari, il tempo “lineare” necessario per piegarla non potrebbe essere inferiore a questi 40 anni, altrimenti non ci sarebbe abbastanza “linea” per creare un ciclo chiuso completo. Spero che si comprende.

Esempio di anello temporale con uscita in avanti

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Così, tutte le squadre scientifiche e tecnologiche che hanno partecipato, alcuni ingannati con menzogne e false scuse sulla ricerca per vincere la seconda guerra mondiale, altri con promesse di scoperte avanzate e altri con la forza, sono riusciti ad eseguire questa “piega” temporale e di unire, letteralmente, con un punto o Loop, l’anno 1943 con l’anno 1983. Da qui in poi, il processo evolutivo è il seguente.

Rivivendo la “storia” a livello energetico

Immaginiamo di essere nell’anno 1943, l’umanità ha e possiede un certo livello evolutivo, un certo livello di frequenza, segue un certo percorso che segna una destinazione, e i progressi, gli eventi e le situazioni accadono, il mondo attraversa cambiamenti fisici, politici, economici e geopolitici, ecc. L’inerzia continua e si raggiunge l’anno 1944, si entra nel mezzo della seconda guerra mondiale, il conflitto segna lo stato energetico dell’umanità, e così via. Continuiamo ad avanzare, arriva il decennio degli anni ’50, degli anni ’60, ecc., il mondo cambia, l’umanità avanza, la coscienza delle persone si risveglia con diversi movimenti sociali e culturali, ecc. Siamo arrivati al decennio degli anni ’70 e continuiamo ad avanzare, siamo arrivati al decennio degli anni ’80 e continuiamo, fino a quando cominciamo o ci imbattiamo nel Loop del 1983, che poi inizia a “tornare indietro”, energicamente parlando. Così, il 1984 equivale, possiede e manifesta le stesse dinamiche energetiche dell’anno precedente, 1983, non a livello di eventi, mode o azioni, ma a livello evolutivo, segnando un passo indietro per un collegamento spazio-temporale con il punto di partenza. Cioè, ogni anno dal 1984 in poi è identico all’anno in cui si trova nell’anello lineare sottostante, quindi inizialmente è come un conto alla rovescia per ricollegarsi alle “dinamiche evolutive” del 1943. In questo modo, col passare degli anni, le dinamiche della linea temporale 33 manifestano nuovamente l’energia dell’anno corrispondente all’interno del Loop, così che nel 1993, abbiamo la stessa “dinamica evolutiva” che avevamo nel 1973, e nel 2003, abbiamo avuto la stessa dinamica energetica che avevamo nel 1963, nel 2013 la stessa dinamica energetica del 1953 e nel 2023, nella linea temporale 33, avremo la stessa dinamica energetica come all’inizio dell’esperimento di Philadelphia nel 1943.

Poi, l’anno 2024 avrà la stessa carica e dinamica energetica dell’anno 1944, e l’anno 2025 è uguale al 1945 e così via, fino a completare un altro ciclo di 40 anni e di tornare indietro. Per quanto complesso possa sembrare, questo è una parte della spiegazione del perché “la storia si ripete”, almeno negli ultimi decenni e solo per la linea temporale 33, perché, ovviamente, chi è o è già stato sintonizzato con la linea temporale 42 è impegnato in “lombi” di altre correnti energetiche che continuano a proseguire avanzando con la destinazione finale della “nuova Terra”.

Senza possibilità di un passo evolutivo

Questo è, quindi la spiegazione del perché nessuno degli esseri umani nella linea temporale 33 potrà mai passare da una certa frequenza e livello evolutivo, perché si interrompe bruscamente a circa 11Hz (qualcosa di meno), che è il punto evolutivo e frequenza “media” che avevamo principalmente a livello energetico sul pianeta nel 1983, quando fu realizzato il progetto Montauk per dare origine alla “rottura spazio temporale” che avrebbe permesso di “raddoppiare” la linea temporale fino al 1943.

Può essere un po’ complicato mappare le date anno per anno per vedere quale anno si adatta a quale anno, ma se si visualizza questo ciclo con il punto di partenza nel 1943 e con il punto finale nel 1983 e da lì di nuovo e indietro, penso che capirete il concetto del perché la linea temporale 33 non consente il passaggio a livello evolutivo e non permette che la frequenza di vibrazione di nessuna delle persone ad esso collegate salga oltre gli 11Hz.

Una mossa che gli è andata male.

Questo, d’altra parte, è stata una “giocata maestra” che è andata completamente male per Asimoss, l’Amoss e le élite del sistema di controllo, per la seguente ragione. Una volta chiuso il Loop, anche loro si sono trovati intrappolati, non potevano lasciare questa “corsia evolutiva” perché non avevano la capacità di sintonizzarsi sulle frequenze più elevate. Con il tempo, Asimoss e Amoss e compagnia hanno sviluppato la tecnologia per poter saltare “tecnologicamente” alla linea temporale 42, che li ha portati, dopo aver messo la barriera tra LT33 e LT42 a gennaio di quest’anno 2019, a romperla per entrare nella LT42 con mezzi tecnologici, non naturali, e, da lì, credo che quelli di voi che hanno seguito il blog da allora sanno già cosa sta succedendo. Rompendo tutte le regole del gioco, Kumar stesso ha concluso con la “manica larga” che ha sempre avuto e il permissivismo con Asimoss e compagnia come parte dei “giocatori” che usavano la terra come base evolutiva, e da quel momento, come avrete visto, sono stati avviati tutti i protocolli per espellerli e portarli fuori dalla terra, che è ciò che abbiamo cercato di fare per più di 9 mesi e ancora non abbiamo raggiunto.

Questa è dunque la storia del perché siamo arrivati a questa situazione, di come è stata manipolata la struttura temporale dell’umanità, di chi l’ha fatto, quando e perché quelli sulla linea temporale 33, a livello energetico ed evolutivo, si trovano su una “corsia” che ogni 40 anni inizia un regresso evolutivo, ritorna al livello “energetico” al punto di partenza, torna ad avanzare, torna in cima e torna nuovamente indietro, così e per sempre, perché questo ciclo non può più essere disfatto, a causa delle implicazioni evolutive che ha su tutta l’umanità, e l’unica via d’uscita possibile, è di spostarsi sulla linea temporale 42, uscire dal Loop, e poi continuare il percorso evolutivo personale preparandoci individualmente in modo da poter fare, quando possibile, il “salto” verso la “nuova realtà 15,6Hz”.

Traduzione in italiano e adattamento dall’articolo del 30 settembre 2019 del Blog di David Topì di Giorgia Muglia (giorgiamuglia.com).

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